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Esperienze n. 29/13/10/2017

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Indennità Ape sociale più che dimezzate

La denuncia di Inca: in arrivo una valanga di domande respinte 
Le cattive abitudini di Inps riaffiorano. Si avvicina il responso dell’Istituto previdenziale pubblico sulle oltre 60 mila domande di Ape sociale (15 ottobre)  già presentate ma, considerando il numero di quelle respinte, l’appuntamento rischia di svelare amare sorprese per chi ne ha fatto richiesta. Numeri ufficiali non ce ne sono ma, assicura l’Inca, sono tutt’altro che irrisori.  Secondo il Patronato della Cgil, ancora una volta, l’Istituto previdenziale pubblico si rende protagonista di interpretazioni eccessivamente restrittive delle norme, tali da ridurre in modo consistente il numero dei beneficiari dell’indennità Ape sociale a 63 anni di età, anche se sono nelle condizioni di particolare fragilità occupazionale. 
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Cassazione su lavoro e assistenza disabili gravi

Il lavoratore ha diritto a essere trasferito in un’altra città per assistere il padre disabile grave, anche se non risulta convivente con lui; e la scelta può essere fatta non soltanto al momento dell’assunzione, ma anche nel corso del rapporto di lavoro. Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione con l’ordinanza 23857/17 dell’11 ottobre, che ha respinto il ricorso di una grande impresa condannandola al pagamento delle spese legali.   

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Part time verticale e permessi l. 104/92
La trasformazione di un contratto di lavoro full time in part-time verticale non pregiudica il diritto del  lavoratore a fruire integralmente dei permessi previsti dalla legge 104/1992,  già riconosciuti in precedenza, purché il nuovo orario di lavoro settimanale corrisponda ad un numero di giornate superiore al 50% di quello ordinario. A stabilirlo è la Corte di Cassazione che ha escluso, nel caso esaminato,  il riproporzionamento dei permessi, in ragione della riduzione dell’orario di lavoro.

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Infortuni sul lavoro: obbligo di comunicazione ad Inail eventi lievi

Dal 12 ottobre è scattato l’obbligo per i datori di lavoro di comunicare ad Inail ogni infortunio che comporti un’assenza dal lavoro anche di un solo giorno, oltre a quello dell’evento. L’adempimento è contemplato nella lettera r) del comma 1 del D.lgs n. 81/2008, collegato all’Istituzione del Sinp (Sistema Informativo Nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro), la cui messa in opera ha subito diversi ritardi. Il Sinp, infatti, è stato istituito soltanto lo scorso anno con il Dl 183/16, con efficacia dal 12 ottobre 2016. 

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Prestazioni Inail ferme al 2016 per danno biologico e  incollocabilità
Non ci sarà nessun adeguamento delle prestazioni economiche per danno biologico  e neppure per l’assegno di incollocabilità, i cui importi, quindi, rimangono gli stessi del 2016. Lo rende noto l’Inail, con i messaggi n. 39 e 40 del 27 settembre scorso. In particolare, per quanto riguarda il danno biologico, nonostante la perequazione automatica della prestazione economica all’indice Istat dei prezzi al consumo sia stata introdotta soltanto con la legge di Stabilità 2016, a tutt’oggi l’automatismo non ha prodotto alcun risultato positivo sugli importi. 
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a cura di Lisa Bartoli - Area Comunicazione
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