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Esperienze n. 18/19/05/2017

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Infortuni e malattie professionali 

La piena responsabilità delle imprese

In caso di infortunio o malattia professionale, il datore di lavoro può essere esonerato dalle responsabilità civili soltanto nella ipotesi che il lavoratore abbia posto in essere un comportamento “abnorme ed esorbitante” che, tuttavia, va valutato in relazione sia alle direttive ricevute che sulla base della sua esperienza. E’  quanto hanno stabilito alcune sentenze che, pur nella diversità dei casi esaminati, ribadiscono gli obblighi del datore di lavoro in termini di prevenzione e di conseguenti responsabilità. In ordine di tempo, il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 144 del 16 febbraio 2017, ha affermato che in caso di infortunio sul lavoro di un dipendente di un appaltatore, grava sull’impresa l’onere di provare di aver fatto il possibile per evitarlo, avendo messo in atto tutte le misure di prevenzione e di sicurezza, mentre nei confronti del committente esiste soltanto una responsabilità extracontrattuale. Lo stesso principio è stato poi ribadito dal Tribunale di Taranto, chiamato a pronunciarsi su due ricorsi promossi dall’avvocato dell’Inca Massimiliano Del Vecchio, in materia di malattia professionale per il riconoscimento dell’indennizzo Inail e del danno differenziale.

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Fondo vittime amianto. Conguagli del 3,3% su rendite Inail

Conguagli in arrivo del 3,3% sulle rendite Inail alle vittime deIl’amianto. A farlo sapere è lo stesso Istituto assicuratore, dopo l’approvazione della determina n. 4 del 2017 da parte dei ministeri del lavoro e dell’economia e la pubblicazione del relativo decreto, con la quale è stata fissata al 13,8% la misura della prestazione aggiuntiva, finanziata dal Fondo per le vittime di amianto, dovuta per il 2015 ai lavoratori affetti da malattie asbesto correlate e, in caso di morte, in favore dei loro eredi, titolari di rendita ai superstiti.


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Sostegno di Inclusione attiva: in vigore il  Decreto 2017

Nuove modifiche al decreto istitutivo del Sostegno di inclusione attiva (cosiddetto Sia). Dal 30 aprile 2017, infatti, è entrato in vigore il decreto ministeriale del 16 marzo, con il quale sono stati modificati alcuni parametri di accesso al beneficio rivolto alle famiglie in condizioni economiche disagiate, in cui sono presenti minorenni, figli disabili e/o donne in gravidanza. 

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Indennità di maternità a lavoratrici autonome

Il regime di contribuzione agevolata non pregiudica il diritto all’indennità di maternità. A precisarlo è l’Inps nel messaggio n. 1947 del 10 maggio rispondendo ad alcuni quesiti pervenuti alla Direzione generale con i quali si chiede se il diritto sussista solo a fronte dell’accertata regolarità contributiva ovvero dell’ accreditamento di un numero sufficiente di mesi di contribuzione.

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Licenziamento lavoratore disabile: "giusta causa" da dimostrare 
Il lavoratore disabile merita una particolare tutela e prima del licenziamento vanno verificate tutte le possibilità per una sua ricollocazione in azienda. E’ questo in estrema sintesi quanto ha stabilito il Tribunale di Bologna nella sentenza n. 3508/2017, che ha disposto il reintegro di una lavoratrice, centralinista, condannando l’azienda anche al pagamento di una indennità risarcitoria.
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