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Esperienze n. 29/23/09/2016

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Ulteriore contributo su permessi di soggiorno

Piccinini (Inca): "Basta scuse. Il Governo si adegui alle sentenze"

Ci sono voluti quattro anni di battaglie legali per ottenere dalla giustizia italiana ed europea un pronunciamento chiaro e inequivocabile sull’ulteriore contributo imposto agli immigrati per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno. Questo era previsto dal decreto ministeriale del 6 ottobre 2011. Al Ministero dell’Interno è bastato un solo giorno per adeguarsi alla sospensione degli effetti di quelle sentenze (prima della Corte di Giustizia Europea, poi quella del Tar del Lazio del 24 maggio scorso). Con una eccezionale prontezza, che contrasta con i lunghi tempi di adeguamento delle procedure, il Ministero dell’Interno, il 16 settembre, ha emanato la circolare alle Questure che ripristina il versamento delle somme a titolo di Ulteriore Contributo, dopo che il Presidente del Consiglio di Stato ha accolto la “sospensiva cautelativa” degli effetti della Sentenza del TAR del Lazio richiesta dal Governo.

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Corte europea su contratti di lavoro a tempo determinato
Con una sentenza del 14 settembre 2016 (causa C-16/15 María Elena Pérez López / Servicio Madrileño de Salud), la Corte di giustizia dell’Unione europea ha ricordato e confermato che il rinnovo di più contratti a tempo determinato per far fronte ad esigenze permanenti e durature dell’azienda, nonostante l’esistenza di un deficit strutturale di posti, è contrario ad diritto dell’UE.
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Pensioni di reversibilità: Nessuna riduzione per coppie anziane
Dopo l’abolizione della norma contro i cosiddetti “matrimoni di comodo”, l’Inps dà le prime indicazioni operative per ripristinare il diritto pieno alla pensione di reversibilità al coniuge superstite che si sia sposato con una persona di età superiore a 70 anni e con una differenza anagrafica di 20. 
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Lavoro: dimissioni online e decorrenza della pensione
In caso di dimissioni e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro comunicate online, la decorrenza dei trattamenti pensionistici coincide con la data del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro, ovvero, con il giorno precedente a quello indicato nella sezione del modulo "Data di decorrenza delle dimissioni/risoluzione consensuale". 
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Nessun aumento indennizzi Inail danno biologico

A partire dal 1° luglio 2016 l'Inail dovrà adeguare ogni anno gli importi degli indennizzi del danno biologico all’andamento dei prezzi al consumo accertati dall’Istat. Lo ha stabilito la legge di Stabilità (n.208/2015) recependo finalmente una richiesta più volte avanzata dai sindacati e in particolare dal Patronato. Tuttavia, dal 1° luglio 2016, la tanto attesa rivalutazione non subirà alcun aumento, visto che nel 2015, l’Istat ha registrato una variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo negativo e che solo in virtù di una disposizione di salvaguardia, contenuta nella legge di stabilità 2016, risulta pari a 0. 

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a cura di Lisa Bartoli - Area Comunicazione
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