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Esperienze n. 7/27/11/2015

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La protesta contro i tagli ai Patronati

#iocimettolafaccia
Si moltiplicano le iniziative di protesta contro i tagli al Fondo Patronati previsti in legge di Stabilità. Secondo i sindacati e i patronati del Ce.Pa. la modifica al testo approvata al Senato, che ha ridotto il danno da 48 a 28 milioni di euro, non è sufficiente; occorre la cancellazione di qualsiasi ipotesi di riduzione. Dalla Lombardia alle isole, Cgil, Cisl, Uil, insieme a Inca, Inas, Ital e Acli, dicono basta con interventi sbagliati che danneggiano l'attività di tutela previdenziale e socio assistenziale gratuita garantita da questi Istituti, facendo ricadere le  conseguenze sui milioni di cittadini che ogni anno vi si rivolgono, certi di trovare la strada migliore per poter esercitare i loro diritti. Ed è a loro che si rivolgono i sindacati e i principali patronati per ottenere dal Parlamento l'abrogazione dell'emendamento. Dopo la petizione straordinaria dello scorso anno che ha raccolto oltre un milione di firme, questa volta chiedono ai cittadini di metterci la faccia. Con l'hashtag #iocimettolafaccia, Acli, Inas, Inca e Ital lanciano una nuova campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica. Basterà farsi un selfie da caricare sul sito www.tituteliamo.it/gallery per mandare un messaggio ai parlamentari e sostenere le ragioni della protesta.          
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Cgil Friuli Venezia Giulia: Pesantissimi i tagli per Caf e Patronati  
Servizi fiscali e previdenziali a rischio per decine di migliaia di cittadini anche in Friuli Venezia Giulia, a causa dei tagli ai Caf e ai patronati previsti dal disegno di legge di stabilità presentato dal Governo e approvati, sia pure con qualche modifica, dal Senato.
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Sindacati e Acli scrivono ai Parlamentari del Lazio
Solo nel prossimo triennio, il finanziamento ai Patronati verrà tagliato di ben 224 milioni di euro. La situazione risulta ancora più grave, se si considera il ritardo cronico che subisce il ''sistema patronato'' con cui il ministero del Lavoro conclude le attività ispettive. Ad oggi, non è ancora chiusa la verifica dell’attività per il 2012, e non si hanno garanzie, in ordine al tempestivo pagamento delle integrazioni ai ''rimborsi'', dovute per il 2013 e 2014. E' quanto si legge nella lettera inviata ai parlamentari del Lazio da Cgil, Cisl, Uil e Acli.
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Inca Francia, Cittadini consapevoli,“Si! Ce la faranno pagare cara”
Si, c’è consapevolezza tra i connazionali che si rivolgono in queste settimane ai nostri uffici che, con i tagli alle risorse destinate ai Patronati contenuti nella legge di Stabilità, saranno loro a pagarla cara. E sono proprio le fasce più deboli della nostra comunità a interrogarsi su cosa accadrà delle loro misere pensioni se, per rispondere ai tanti legittimi adempimenti da effettuare ogni anno, dovranno caricarsi il costo del servizio.
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Inps Fuori servizio. Lo strano caso dei commercianti
Spulciando tra le norme previdenziali che sono molto complicate, si trovano a volte delle vere e proprie  chicche, magari dimenticate come quella, per esempio, degli indennizzi riconosciuti ai commercianti quando cessano la loro attività, introdotti con il decreto legislativo n. 207/1996.
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