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Previdenza pubblici dipendenti

Rettifica posizione contributiva senza prescrizione

Nessuna prescrizione per la copertura previdenziale dei dipendenti pubblici. La rassicurazione è contenuta nel comunicato stampa dell’Inps, pubblicato sul sito istituzionale il 14 agosto scorso, nel quale l’Istituto precisa che dal 1° gennaio 2019 i pubblici dipendenti potranno continuare a sistemare la loro posizione contributiva senza incorrere in alcuna conseguenza prescrittiva sul diritto al riconoscimento previdenziale dei periodi di lavoro presso la pubblica amministrazione.


No ai voucher

La Cgil lancia una petizione online

La campagna della Cgil contro l'ipotesi di ampliamento dei voucher - che ha visto mobilitarsi in piazza negli scorsi giorni le categorie del terziario, pubblico impiego, lavoro agricolo, oltre alla stessa confederazione - si arricchisce ora di uno strumento di "pressione digitale" sul Parlamento. Il sindacato di corso d'Italia ha infatti lanciato sulla piattaforma Progressi una petizione indirizzata a parlamentari e commissioni Lavoro e Finanze di Camera e Senato.

Pensioni dei dipendenti -24,6%

Inps, effetto dell'innalzamento requisito età per le donne

Nel primo semestre del 2018 sono state liquidate 228.382 pensioni, di cui 89.688 sono quelle riconducibili alle gestioni dei lavoratori autonomi. L'importo medio delle pensioni è stato di 1.084 euro. E' quanto rileva l'Inps nel monitoraggio dei flussi pensionistici con i dati aggiornati al secondo trimestre del 2018, in base alla rilevazione effettuata il 2 luglio 2018, anticipato dalle agenzie di stampa.

TFR al personale Enti soppressi

Inps, nuove modalità operative

A seguito della soppressione dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE), dell’Agenzia Sviluppo Ippico (ASSI, ex UNIRE) e della Associazione Italiana di Studi Cooperativi “Luigi Luzzatti”, il legislatore ha disposto che il personale trasferito ad altre amministrazioni pubbliche, iscritte all’Inps, mantenga il regime previdenziale dell’ente di appartenenza di provenienza.

La Consulta su pensioni lavoratori autonomi

Calcolare l'assegno escludendo contributi "dannosi"

Anche per i lavoratori autonomi vale il principio che i contributi aggiuntivi, successivi alla maturazione del diritto a pensione, non possono determinare un assegno inferiore a quello già maturato. Il principio di “neutralizzazione” della contribuzione cosiddetta “dannosa”, già espresso in precedenti sentenze, è stato ribadito dalla Corte Costituzionale nel verdetto n. 173/2018
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