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8 marzo. Donne vittime di infortuni in itinere

Inail, nel 2016, + 1,4% i casi denunciati

Nella ricorrenza della giornata della donna, l’Inail diffonde i dati sugli infortuni e le malattie professionali che investono le donne.  Secondo l’Istituto assicuratore, nel 2016, ci sono state 230.372 denunce nelle tre gestioni principali (agricoltura, industria e servizi, settore pubblico), in crescita dell'1,4% rispetto alle 227.175 del 2015.


Tumori professionali

Lavoro notturno prolungato aumenta rischio

Fare sempre i turni di notte, per le donne, può aumentare il rischio di tumore. E' quanto emerge da uno studio della Università di Sichuan, secondo il quale la possibilità di contrarre un cancro aumenta del 19% rispetto a chi, invece, non svolge lavoro notturno.

Lavoro e Genitorialità nelle Marche

Ires Cgil, aumentano "dimissioni" dopo nascita di un figlio

Sono 948 complessivamente i padri e soprattutto le madri lavoratrici che nelle Marche nel 2016 hanno lasciato il lavoro durante la gravidanza o subito dopo la nascita di un figlio. Il dato risulta particolarmente preoccupante, sia per la dimensione quantitativa che per l’evidente e ampia crescita: +4,5% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati forniti dal ministero del Lavoro ed elaborati dall’Ires Cgil delle Marche.

Contro la violenza sulle donne, il 30/9 in piazza

‘Riprendiamoci la libertà’

“Riprendiamoci la libertà”. Con questo slogan il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, invita tutte le donne a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre per le manifestazioni organizzate dalla Confederazione contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime. A Roma l’appuntamento, che vedrà la partecipazione del segretario generale, è in Piazza Madonna di Loreto a partire dalle ore 16.00.

Settimana di mobilitazione delle donne

Si comincia domani per l'applicazione della legge 194/78

Domani, 28 settembre, si terranno presidi, flash mob, assemblee e volantinaggi nelle città e nei luoghi di lavoro “per rivendicare, ancora una volta, il diritto alla libertà di scelta e all’autoderminazione delle donne, sancita dalla legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza che, di fatto, è  svuotata dalla troppa obiezione di coscienza da parte dei medici”.

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