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Almaviva: continua la protesta a Palermo
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Almaviva: continua la protesta a Palermo

Sui trasferimenti a Rende, la Cgil chiede incontro a Mise

Non si ferma la protesta dei lavoratori di Almaviva che non sono stati assorbiti da Exprivia, la società che si è fatta carico della commessa Enel, e che sono adesso destinati al trasferimento a Rende, in Calabria, da mercoledì. Si tratta di 60 operatori, ma stamani davanti ai cancelli dell'azienda in via Marcellini alla manifestazione, indetta per opporsi ai trasferimenti, che si tradurrebbero in licenziamenti in caso di mancata presentazione, ha partecipato un centinaio di lavoratori. 

Domani, intanto, si terrà un presidio spontaneo davanti alla sede di Enel, in via Marchese di Villabianca, e dopodomani davanti alla sede di Exprivia. "I lavoratori hanno passato un Natale amaro, con le lettere dei trasferimenti in tasca, nel silenzio completo delle istituzioni nazionali. Questo silenzio non può durare oltre" dice Rosalba Vella, Rsu Slc Cgil Palermo di Almaviva.

Per il sindacato è "inaccettabile che dopo due richieste di incontro il governo nazionale non abbia battuto ciglio e siamo ancora in attesa di una convocazione". E anche Exprivia ha le sue responsabilità. "C'è un accordo disatteso. Se stanno così le cose, i lavoratori non si fermano, continueremo con altre forme di protesta" prosegue Vella. La Slc Cgil Palermo oggi ha sollecitato la richiesta di incontro al Mise.

"Chiediamo che si chiarisca finalmente questa farsa del trasferimento - dice il segretario provinciale Slc Cgil Maurizio Rosso -. Se non arriva un segnale, continueremo con le manifestazioni di lotta. Pensavamo, e continuiamo a pensare, che sia arrivato il momento di parlare di uno sviluppo industriale di questo settore, con i propositi discussi al Mise, una regolamentazione precisa e chiara e un fondo dedicato per creare occupazione stabile e strutturata". "Abbiamo aperto già una discussione con il sindaco di Palermo - conclude Rosso -. Chiediamo che la Regione, assente finora come un fantasma, si occupi di questa vicenda. E pretendiamo un tavolo al Mise. I lavoratori non possono scioperare in eterno: il ministero ha l'obbligo di intervenire e tracciare la strada per questo settore, sempre più in espansione, richiamando le aziende al rispetto delle regole".

In sciopero dal 19 dicembre, i lavoratori non si fermano. Domani saranno davanti alla sede di Enel in presidio. "Enel rappresenta l'ago della bilancia, può determinare la sorte in modo negativo o positivo dei 60 lavoratori di fatto messi in mezzo alla strada, per gli impegni presi in termini di garanzia dei volumi nel passaggio da Almaviva a Exprivia", conclude Rosalba Vella.
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