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Cig in deroga settore pesca
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Cig in deroga settore pesca

Inps, presentazione delle domande 2016

La Legge di stabilità 2016 ha assegnato 18 milioni di euro per il finanziamento della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore pesca. Il decreto interministeriale (n. 1600069 del 5 agosto) che ne ha disposto l’assegnazione, tiene conto preliminarmente, fino ad esaurimento delle risorse assegnate, delle domande riferite alla annualità 2015 e presentate entro il 25 gennaio di quest'anno, come previsto dall’accordo governativo dell’8 giugno 2015. 

Lo stesso decreto interministeriale - avverte l'Inps con una nota pubblicata sul sito - ha introdotto importanti novità per la gestione dei periodi di intervento riferite all’annualità 2016, in funzione di quanto stabilito dalla Legge di stabilità 2016 (comma 304) e dal decreto interministeriale 83473 del 1° agosto 2014.  Con la circolare 177 del 13 settembre 2016, l'Istituto fornisce indicazioni sui requisiti di accesso alla cassa integrazione guadagni in deroga settore pesca, sulla presentazione e sulla gestione delle relative istanze per i periodi d’intervento annualità 2016.


Destinatari dell'integrazione salariale sono il personale imbarcato, dipendente e socio lavoratore delle imprese di pesca interessate dallo stato di crisi che ha investito il settore con un'anzianità lavorativa di almeno 12 mesi. Il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga non è riconosciuto agli armatori e ai proprietari-armatori poiché non "è configurabile, nei loro confronti, un rapporto di lavoro subordinato". Al riguardo, l'Inps evidenzia che "possono essere destinatari della prestazione anche i soci lavoratori, che prestino attività lavorativa presso l'impresa e per i quali è presente la relativa contribuzione da lavoro dipendente in forma subordinata".   

Il trattamento di integrazione salariale è riconosciuto in tutte le situazioni di crisi del settore pesca, anche collegate ai periodi di fermo biologico (cioè quando la sospensione dell'attività lavorativa non è imputabile al datore di lavoro) e comunque per un periodo non superiore al numero di giornate retribuite al lavoratore nel corso dell'anno precedente. Inoltre, può essere concesso e prorogato, a decorrere dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016°, per un massimo di 3 mesi nell'arco di un anno. 

L'accesso alle misure di sostegno al reddito potrà avvenire sulla base di specifici accordi, comprensivi degli elenchi nominativi dei lavoratori beneficiari, sottoscritti dalle parti sociali presso le locali Autorità marittime. Saranno considerati validi sia quelli siglati presso le Capitanerie di porto nelle quali sono iscritte le imbarcazioni sia quelli conclusi presso le Capitanerie dove, per esigenze imprenditoriali, le imbarcazioni esercitino la propria attività.
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