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Emersione del lavoro irregolare dei migranti
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Emersione del lavoro irregolare dei migranti

Inca e Cgil, occasione da non sprecare

La procedura di emersione e regolarizzazione introdotta dal D.L.34/2020 rappresenta una occasione, oltre che di riscatto da situazioni di sfruttamento e lavoro irregolare per i lavoratori stranieri, per mettere in campo il bagaglio di valori e portato ideale che caratterizza la nostra organizzazione". Così Michele Pagliaro, presidente Inca e Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil, in una lettera inviata alle strutture di Patronato e sindacali per sviluppare l'attività di tutela individuale e collettiva in favore dei lavoratori migranti, per i quali il decreto legge prevede procedure di regolarizzazione fino al 15 agosto.    

"E’ indubbio - spiegano in una nota - che il tema dell’immigrazione necessiti di una più radicale riforma che metta in discussione le norme che accompagnano l’ingresso degli stranieri in Italia, una modifica radicale di quanto imposto dalla Bossi-Fini, una drastica modifica dei Decreti Sicurezza, la ripresa dei flussi di ingresso per lavoro regolare interrotta nel 2011".

"Questa occasione di regolarizzazione non può e non deve essere sprecata - aggiungono. Basta rifarsi alle precedenti regolarizzazioni, ultime quelle del 2009 e del 2012, per rendersi conto che chi ha potuto avvalersene ha acquisito dignità sul lavoro, nel processo di integrazione, nell’acquisizione dei diritti di cittadinanza, nel radicamento familiare sul territorio fino, in molti casi, nella stessa acquisizione della cittadinanza italiana, diventando cosi’ parte integrante della nostra società, contribuendo all’economia del paese, rappresentando un arricchimento culturale per le generazioni future".

"La regolarizzazione degli stranieri, l’emersione del lavoro irregolare sono frutto del nostro impegno concreto - affermano ancora -. Avremmo voluto di più, continueremo a chiederlo. Ci sono spazi per un miglioramento delle norme in sede di conversione del provvedimento che lasciano qualche aspettativa ". 

La lettera si conclude con un invito rivolto alle strutture di Patronato e sindacali "affinché siano messe a valore sul territorio le sinergie tra i servizi di tutela individuale, le categorie e la struttura confederale per garantire nella campagna, che terminerà, salvo ulteriori proroghe, il prossimo 15 agosto, le migliori condizioni di tutela per i lavoratori interessati".

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