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Prestazioni di maternità, disabilità e Anf

Prestazioni di maternità, disabilità e Anf

Dal 31 gennaio al 31 luglio, pagamento diretto dell'Inps

In Considerazione dell'emergenza sanitaria, le domande di prestazioni legate alla maternità, disabilità e Assegni al nucleo familiari (Anf) potranno essere inoltrate direttamente all'Inps senza passare per il datore di lavoro. A comunicarlo l'Inps, con il messaggio  n. 1985 del 14 maggio 2020, non ancora pubblicato, nel quale precisa che tali modalità verranno gestite in via eccezionale dalle sedi territoriali, per il periodo emergenziale, identificato tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

Le prestazioni che possono essere messe in pagamento dall’Istituto sono le seguenti:


·        indennità per congedo di maternità/paternità;
·        indennità per congedo parentale ex art. 32 del d.lgs. 151/2001;
·        indennità per congedo covid-19 ex art. 23 del d.l. 18/2020;
·        indennità di malattia;
·        indennità per prolungamento del congedo parentale ex art.33 del d.lgs. 151/2001;
·        indennità per permessi ex l. 104/1992;
·        indennità per congedo straordinario ex art.42, comma 5 del d.lgs. 151/2001.


Nella domanda, il lavoratore interessato dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di non aver ricevuto da parte del proprio datore di lavoro alcuna somma in relazione alla domanda presentata all'INPS, o di aver ricevuto dal datore di lavoro la parziale erogazione delle indennità richieste. La richiesta di pagamento diretto deve essere trasmessa all'Istituto con Posta Elettronica Certificata oppure a mezzo raccomandata allegando la seguente documentazione:


·        dichiarazione del datore di lavoro nella quale si attesti l'impossibilità alla erogazione diretta della prestazione e l'impegno a non procedere ad un successivo conguaglio della stessa e copia del documento di identità del soggetto dichiarante;
·        copia del documento di identità del richiedente.


La mancata o incompleta allegazione della documentazione richiesta determina l'impossibilità per l’istituto di effettuare il pagamento della prestazione in modalità semplificata.

La stessa procedura semplificata è prevista per le richieste di Assegno al nucleo familiare, nel caso in cui le aziende ancora attive non anticipino per conto dell’Inps le somme dovute per periodi correnti o pregressi, a causa dell'emergenza Covid-19. Anche in questo caso, quindi, è possibile richiedere il pagamento diretto all’Inps, inoltrando una domanda telematica sul sito dell’Istituto, servizio di “Invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito” – funzione ANF Pagamenti Diretti per Aziende. DA precisare che la domanda potrà essere inoltrata solo dopo che l’interessato sia stato informato dal datore di lavoro della decisione di non anticipare gli ANF per conto dell’Inps.

Oltre alla compilazione di tutti i campi specifici si dovrà:


·        allegare apposita istanza riferita alla situazione emergenziale Covid-19 con copia del documento di identità;
·        dichiarare sotto la propria responsabilità di non avere ricevuto, dal datore di lavoro, somme per l’analogo periodo a cui fa riferimento la domanda indicando il numero di protocollo, la data di presentazione e la motivazione della stessa;
·        allegare la dichiarazione del datore di lavoro che attesti l’impossibilità all’anticipo degli Anf impegnandosi anche a non procedere al conguaglio dello stesso e la dichiarazione di responsabilità afferente il tipo di contratto, percentuale del part-time, giorni lavorati, orario effettuato dal lavoratore richiedente.


Nello stesso messaggio, l'Istituto precisa, inoltre, che nella ipotesi in cui l'Inps stia effettuando il pagamento diretto del trattamento di cassa integrazione, anche in deroga, che per le aziende, che usufruiscono di integrazione salariale con la specifica causale "covid-19 nazionale", è possibile procedere al pagamento diretto delle indennità suddette in relazione a tutte le casistiche di integrazione salariale, compresa quella legata all'assegno ordinario e l'assegno di solidarietà erogati dai Fondi di solidarietà, ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.148.

Il pagamento diretto delle indennità sarà possibile solo se l'integrazione salariale di cui usufruisce il datore di lavoro è a pagamento diretto; pertanto, l’Istituto prima di effettuare il pagamento diretto dell’indennità verificherà la modalità di erogazione dell'integrazione salariale. Anche in questo caso la richiesta deve essere effettuata tramite presentazione di apposita istanza del lavoratore.

Qualora, invece, l'azienda usufruisca di integrazione salariale non a pagamento diretto, ma non effettua l’anticipazione dell'indennità richiesta, il lavoratore può comunque chiedere l'erogazione della prestazione ma, in questo caso, si dovrà seguire la procedura ordinaria, che prevede: invio al datore di lavoro di diffida ad adempiere, contestuale messa in mora e conseguente attesa del termine di 30 giorni per adempiere.


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