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Istat, a casa oltre 6 giovani mamme su 10

Niente lavoro o studio: oltre sei giovani mamme su dieci rimangono a casa a rimpolpare l'esercito dei Neet (not in education, employment or training). Tra le donne sotto i 30 anni con figli piccoli, rileva l'Istat, l'incidenza delle Neet è al 64,4%. Le neomamme sono inoltre oltre metà di tutti i giovani inattivi che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (complessivamente 521 mila persone). L'incidenza dei Neet tra i giovani papà, al contrario, si ferma al 14%, sotto la media complessiva del 22,3%.
   
Nel secondo trimestre 2016 i giovani Neet sono 2 milioni 35 mila, in particolare ragazze, sopra i 25 anni e residenti nel Mezzogiorno. La loro incidenza, secondo i dati Istat, è maggiore infatti tra le donne (24,4% contro 20,3% gli uomini), doppia nel Meridione in confronto al Nord (31,5% e 15,3%, rispettivamente) e raggiunge il 31% tra i 25-29enni. La maggioranza dei Neet, inoltre, non è rappresentata da inattivi che non cercano un impiego e non sono disponibili a lavorare: questi sono solo il 25,6% dell'aggregato e in più della metà dei casi sono mamme con figli piccoli. La grande maggioranza sono i giovani interessati a lavorare, ovvero disoccupati che non studiano (il 43,8% del totale) e le forze di lavoro potenziali (il 30,6%). Questi - spiega l'Istat - costituiscono la componente più numerosa dei Neet, "smentendo il luogo comune che li etichetta come fannulloni". Tra i giovani che vivono in famiglia, l'incidenza dei Neet dipende dal titolo di studio dei genitori: sale dal 9,5%, tra i laureati, al 41,1% tra le persone con al massimo la licenza elementare.
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