rss

 

Tutela Inail: rivalutate le prestazioni (+1,1%)

Tutela Inail: rivalutate le prestazioni (+1,1%)

Pubblicati i decreti ministeriali

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato i Decreti concernenti la rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'Inail, per infortunio e malattia professionale, scattata già dal 1° luglio 2019, pari all'1,1%, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta rispetto all’anno precedente, così come previsto dalla normativa vigente.

L’aggiornamento degli importi riguarda i settori dell’agricoltura, settore radiologico, settore industria e marittimo. Rivalutati anche gli importi del Fondo vittime gravi infortuni per gli eventi dal 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 e l’assegno di incollocabilità, a partire dal 1 luglio 2019.

Per il settore industria, la nuova retribuzione media giornaliera, presa a riferimento per la determinazione del massimale e del minimale della retribuzione annua,  è fissata in euro 78,83. Pertanto, dal 1° luglio 2019 il minimale è di € 16.554,30, mentre il massimale è € 30.743,70. Per tutti i lavoratori deceduti a decorrere dal 1º gennaio 2014 la rendita ai superstiti è calcolata, in ogni caso, sul massimale € 30.743,70.

Nel settore agricoltura la retribuzione convenzionale annua per riliquidazione delle rendite dirette e a superstiti è fissata in euro 24.981,61 e viene applicata:
  • Ai lavoratori subordinati a tempo determinato
  • AI lavoratori subordinati a tempo indeterminato: rendite costituite con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1982
  • Ai lavoratori autonomi: rendite costituite con decorrenza anteriore al 1° giugno 1993
  • Ai superstiti di lavoratori deceduti in data anteriore 1° gennaio 2014 con rendite costituite con decorrenza anteriore al 1°giugno 1993.
La retribuzione convenzionale, pari al minimale di legge previsto per i lavoratori dell’industria, € 16.554,30, è applicabile per la riliquidazione delle rendite dirette e a superstiti:

  • Ai lavoratori deceduti in data anteriore al 1° gennaio 2014: rendite costituite con decorrenza dal 1° giugno 1993
  • Ai lavoratori autonomi. 

Viene invece applicata per la liquidazione delle rendite la retribuzione effettiva, se compresa entro il limiti del settore industriale (minimale € 16.554,30 – massimale €30.743,70):

  • Ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato: rendite costituite con decorrenza dal 1° gennaio 1982
  • Ai lavoratori autonomi: rendite costituite con decorrenza dal 1° giugno 1993.
Per tutti i lavoratori deceduti a decorrere dal 1º gennaio 2014 la rendita ai superstiti è calcolata come nel settore industria sul massimale € 30.743,70.

Per il personale del settore marittimo l’importo della retribuzione media giornaliera, per la determinazione del minimale della retribuzione annua è fissata, come per il settore industria, in euro 78,83. Pertanto, dal 1° luglio 2019 il minimale = € 16.554,30. Varia invece il massimale per comandanti e capi macchinisti (€ 44.270,93); primi ufficiali di coperta e di macchina (€ 37.507,31); altri ufficiali (€ 34.125,51).

Per i medici e i radiologi, colpiti da malattie e lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive, la retribuzione convenzionale annua su cui vengono riliquidate le rendite dirette e ai superstiti è fissata per l’anno 2019 in euro 61.385,80.

Inoltre, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, recependo le indicazioni contenute nella Determina del Presidente dell’Inail 201/2019, ha decretato, a partire dal 1° luglio 2019, la rivalutazione:

Assegno per assistenza personale continuativa: l’importo mensile è pari a euro 545,02. Si tratta di una prestazione economica riconosciuta ai titolari di rendita che versano in una o più condizioni menomative, elencate nell’allegato n. 3 del Testo unico (d.p.r. 1124/1965) e per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. Solo per gli eventi fino al 31 dicembre 2006 l’inabilità permanente assoluta, valutata in base alle tabella allegata al t.u., deve essere pari al 100%.

Assegno una tantum in caso di morte: dal 1° gennaio 2019, come disposto dalla legge1 di bilancio 2019, l’importo è stato elevato da euro 2.160,00 a euro 10.000,00. La rivalutazione dell’assegno decorrerà dal 2020. Si tratta di una prestazione una tantum erogata per contribuire alle spese sostenute in occasione della morte di lavoratori deceduti in seguito a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale.

Assegni continuativi mensili, il cui importo varia secondo il grado di invalidità riconosciuto:


                               INDUSTRIA             AGRICOLTURA

Dal 50% al 59% =   € 305,82                     € 383,06

Dal 60% al 79% =   € 429,07                     € 534,53

Dall’80% al 89% =  € 796,64                     € 917,69

Dal 90% l 100% =   € 1.227,32                 € 1300,82

100% + A.P.C =     € 1.773,06                  € 1845,83



Gli assegni continuativi mensili sono prestazioni riconosciute agli invalidi con un grado di invalidità non inferiore al 50% che siano stati liquidati in capitale o che siano titolari di rendita vitalizia per infortunio o malattia professionale verificatisi prima del 1° aprile 1937.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, recependo le indicazione Inail, con il DM 51/20192 e il DM 48/20193 ha provveduto anche a rivalutare gli importi delle prestazioni erogate dal Fondo vittime gravi infortuni, confermando che, per gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, l’importo del beneficio una tantum ai superstiti di infortuni mortali varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare superstite: se il superstite è uno, è pari a € 3.700,00; se due, è di € 6.700,00 per nucleo; se 3 è di € 9.700,00 per nucleo; se i  superstiti sono più di 3, l'assegno è di € 14.200,00 per nucleo. Questa stessa prestazione è rionosciuta anche ai superstiti di lavoratori non assicurati dall’Inail, come ad esempio i militari, i vigili del fuoco, le forze di polizia, i liberi professionisti, etc..

Infine, la rivalutazione sarà applicata sull'Assegno di incollocabilità, il cui importo mensile è rivalutato con decorrenza dal 1° luglio 2019, nella misura di euro 262,06. Questa prestazione è riconosciuta dall’Inail ai lavoratori (riconosciuti incollocabili), titolari di rendita diretta per inabilità permanente con un grado di inabilità non inferiore al 34%, per gli infortuni verificatisi o per le malattie denunciati sino al 31 dicembre 2006 e con una riduzione dell’integrità psicofisica (danno biologico) di grado superiore al 20%, per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2007.





Articolo Precedente Danno biologico per infortunati e tecnopatici
Articolo Successivo Indennità di disoccupazione agricola
Stampa

Nome:
Posta elettronica:
Oggetto:
Messaggio:
x