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Pensioni.  Cgil, dati Rgs sovrastimati
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Pensioni. Cgil, dati Rgs sovrastimati

Ghiselli: non siano pretesto per interventi restrittivi

“Le previsioni della Ragioneria generale dello Stato sulla spesa previdenziale italiana, come al solito secondo noi sovrastimate, non modificano un quadro complessivo che vedrà certamente nei prossimi anni un incremento della spesa, soprattutto per ragioni demografiche. Ciononostante il sistema è ampiamente in equilibrio e lo sarebbe ancor di più se si depurasse la spesa previdenziale da tutto ciò che previdenza non è”. Così in una nota il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli, a commento del rapporto annuale sulle tendenze della spesa pensionistica in Italia della  Ragioneria Generale dello Stato, diffuso ieri, secondo il quale  le pensioni in Quota 100 avranno una incidenza sul Pil di oltre 63 miliardi di euro, fino al 2036. 

“Soprattutto – aggiunge il dirigente sindacale – non si possono prendere a pretesto questi dati per bloccare quota 100, che si sta dimostrando ampiamente sottoutilizzata rispetto alle previsioni, come ampiamente previsto dalla Cgil. O per fare altri interventi restrittivi sulla previdenza che, al contrario, necessita di una vera riforma che superi l’impianto della legge Fornero che il precedente Governo ha lasciato inalterata”.
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