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Malattie professionali nel rapporto Inail

Malattie professionali nel rapporto Inail

Crescono denunce, ma solo per il 37% riconosciuto nesso causale

Le malattie denunciate nel 2018 sono state circa 59.500, il 2,6% in più rispetto all’anno precedente, ma la causa professionale è stata riconosciuta solo al 37%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”. Lo sottolinea Marco Bottazzi, responsabile della consulenza medico legale di Inca nella consueta newsletter dedicata al rapporto annuale Inail, presentato il 26 giugno scorso a Montecitorio.

Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, di cui quasi il 40% per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattia asbesto correlata sono stati poco meno di 1.400, mentre quelli deceduti nel 2018 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.177 ( 16,4% rispetto al 2017), di cui 257 per silicosi/asbestosi (il 74% con età al decesso maggiore di 79 anni).

I dati presentati confermano il rilievo che hanno assunto le malattie muscoloscheletriche con oltre 3.2000 casi di tunnel carpale ed altre patologie dei nervi ed oltre 14.500 malattie del sistema osteoarticolare. Rimane significativo il dato delle ipoacusie che sono già state oggetto di commento nella precedente newsletter e quello dei tumori anche se risultano in calo i riconoscimenti. I dati presentati non hanno fornito indicazioni sulla numerosità e tipologia delle patologie legate alla pregressa esposizione all’amianto.

In calo, poi, appaiono anche i disturbi psichici e comportamentali in cui dovremmo ritrovare le condizioni di stress lavoro correlato anche se appare necessario un approfondimento statistico per verificare quante di queste condizioni di stress e burnout non siano state ammesse a tutela con il codice ICD delle malattie del sistema nervoso. Le rilevazioni più recenti mostrano un lieve aumento delle denunce anche nei primi cinque mesi del 2019. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail tra gennaio e maggio, infatti, sono state 27.385, 372 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,4%).

Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 20.999 a 21.656 (+3,1%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 5.690 a 5.437 4,4%), e nel Conto Stato, da 324 a 292 ( 9,9%).A livello territoriale, l’aumento ha riguardato il Centro (+2,0%), il Sud (+0,7%), le Isole (+5,2%) e il Nord Est (+0,7%). Il Nord Oves t si distingue, invece, per un calo dell’1,0%. In un'ottica di genere si rilevano 309 denunce di malattia professionale in più per le lavoratrici, da 7.180 a 7.489 (+4,3%), e 63 in più per i lavoratori, da 19.833 a 19.896 (+0,3%). In aumento sia le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 25.327 a 25.469 (+0,6%), sia quelle dei cittadini comunitari, da 540 a 657 (+21,7%), e dei lavoratori extracomunitari, da 1.146 a 1.259 (+9,9%).

Le patologie del sistema osteo muscolare e del tessuto connettivo (15.556 casi), del sistema nervoso (2.741, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell’orecchio (1.811) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio (1.084) e dai tumori (1.046).

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