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Lavoro: incidenti in aumento nelle Marche (+215 casi)

Lavoro: incidenti in aumento nelle Marche (+215 casi)

Barbaresi (Cgil), bisogna investire in prevenzione

Nei primi tre mesi dell'anno sono stati denunciati 4.581 infortuni nelle Marche, 215 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+4,9%). Un incremento notevolmente maggiore di quello registrato a livello nazionale (+1,9%). E' quanto fa sapere la Cgil Marche rielaborando i dati Inail.  

Crescono, in particolare, gli infortuni durante il lavoro (+5,8%) mentre quelli in itinere presentano una live diminuzione (-0,9%). Il trend peggiore è quello della provincia di Ancona (+9%), cui seguono Macerata (+4,6%), Pesaro Urbino (+2,6%), Fermo (+1,6%) e Ascoli Piceno (+0,9%).

"Al di là delle statistiche - commenta Daniela Barbaresi, segretaria generale Cgil Marche - dobbiamo essere consapevoli che dietro a quei numeri ci sono lavoratori e lavoratrici in carne e ossa. Per questo, prima di tornare a piangere un altro morto sul lavoro, occorre intervenire a ogni livello con un'azione forte da parte di tutti, dalle imprese alle Istituzioni, investendo in sicurezza, prevenzione, formazione, lavoro stabile e di qualità e condizioni di lavoro dignitose".

I più colpiti sono i lavoratori del manifatturiero; settore nel quale gli infortuni crescono del 3%, in particolare, nel comparto della chimica, gomma, plastica (+27,8%), mobile (+18,1%) e calzature e abbigliamento (+12,2%), in controtendenza i casi rilevati nella meccanica (-6,5%). Rilevante invece l'incremento nelle costruzioni (+19,7%) e nel commercio e riparazioni (+23,1%). In aumento anche gli infortuni che investono  la sanità e assistenza sociale (+3,1%), mentre diminuiscono nei trasporti (-6,5%) e in agricoltura (-10,9%).


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