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Nuove norme UE su 5 agenti cancerogeni

Nuove norme UE su 5 agenti cancerogeni

Miglioreranno condizioni per oltre un milione di lavoratori

Il Parlamento europeo torna in campo per difendere i lavoratori europei approvando, ieri, con 586 favorevoli, 10 contrari e 26 astenuti la proposta già concordata informalmente con i ministri dell'Ue che prevede nuovi limiti di esposizione per cinque sostanze cancerogene. Le nuove norme miglioreranno le condizioni di lavoro di oltre un milione di lavoratori dell'Ue e dovrebbero prevenire circa 22mila casi di malattie professionali. 

Nella legislazione si fa riferimento in particolare a cadmio, berillio, acido arsenico, formaldeide e 4,4'-metilene-bis (2-cloroanilina) (MOCA) all'elenco Ue delle sostanze nocive. Queste sostanze chimiche sono utilizzate in un'ampia gamma di settori, come la fabbricazione di batterie al nichel-cadmio, fusione di zinco e rame, laboratori, elettronica, funerali e imbalsamazione, edilizia, sanità (reparti di patologia e sale di autopsia), plastica e settori del riciclaggio. 

Il testo approvato fissa i seguenti periodi di transizione: 8 anni per il cadmio, 7 anni per il berillio e 4 anni per l'acido arsenico. Per la formaldeide viene fissato un periodo di transizione di 5 anni unicamente per il settore sanitario e quello funerario, considerate le situazioni specifiche di tali settori. La Commissione europea valuterà entro tre anni se la direttiva debba essere modificata per includere ulteriori disposizioni sul cadmio. Inoltre, su richiesta del Parlamento, la Commissione valuterà, entro la fine del secondo trimestre 2020, la possibilità di modificare la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni (CMD) per includere le droghe pericolose, comprese quelle citotossiche, o di proporre uno strumento più appropriato per garantire la sicurezza sul lavoro dei lavoratori. 

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