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Il futuro di Inps per il bene di tutto il paese
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Il futuro di Inps per il bene di tutto il paese

“L’Inps al servizio del Paese: quale futuro?’, questo il titolo dell’iniziativa promossa dalla Cgil nazionale che si è tenuta ieri presso Palazzo Wedekind a Roma. Un importante momento di confronto e approfondimento, in una fase delicata in cui la politica si dimostra incerta su scelte importanti come la governance e il futuro dell’Istituto.


Ad aprire i lavori la relazione del segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli. Per rileggere il testo dell’intervento di Ghiselli (http://www.cgil.it/admin_nv47t8g34/wp-content/uploads/2019/02/Relazione_R.Ghiselli_iniziativa_futuroInps_20.02.2019-.pdf

Hanno poi preso la parola diversi interlocutori dai dirigenti sindacali, ai rappresentanti sociali ed istituzionali: Debora Serracchiani Capogruppo Pd Commissione lavoro della Camera, Serena Sorrentino segretaria generale Fp Cgil, Morena Piccinini presidente Inca Cgil, Gabriella Di Michele direttore generale Inps, Guglielmo Loy presidente Civ Inps, Ivan Pedretti segretario generale Spi Cgil (per riascoltare l’intervento di Pedretti: https://www.radioarticolo1.it/audio/2019/02/20/39483/linps-al-servizio-del-paese-quale-futuro), Valeria Picchio Dipartimento previdenza Cisl, Domenico Proietti segretario confederale Uil, Pierangelo Albini Direttore Area Lavoro e Welfare Confindustria e Marco Rossi Presidente Comitato Provinciale Inps Arezzo.

Secondo la Cgil “l’Inps svolge un ruolo centrale per la tenuta del nostro sistema previdenziale e assistenziale, un patrimonio di tutti ed un elemento di garanzia per le condizioni sociali ed istituzionali”, però sottolinea “negli ultimi anni l’Istituto ha visto peggiorare la sua attività e ha operato una profonda riorganizzazione che ha avuto una forte ricaduta su tutti i cittadini”. “Per questo motivo – prosegue – è necessario affrontare questo tema, con particolare attenzione alle funzioni dell’Inps, alle sue competenze, all’organizzazione e alla sua governance”.

A tirare le conclusioni della giornata di lavori è stato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Quella di oggi è una discussione su un tema che riguarda la vita delle persone in carne ed ossa” ha detto Landini ricordando che “per cambiare le cose bisogna agire giorno per giorno in una determinata direzione, non c’è un unico grande cambiamento”. “Noi partiamo dall’idea che per dare futuro al Paese, come abbiamo detto il 9 febbraio in piazza a Roma, bisogna cambiare molte cose. Il governo – ha sottolineato il leader della Cgil – smetta di avere paura di confrontarsi con le rappresentanze sociali e apra una trattativa per per cambiare il sistema pensionistico e per dare risposte alle tante esigenze che ci sono, a partire dalle donne e dai giovani. Bisogna fare una riforma degli ammortizzatori sociali perché siano davvero universali”. 

Per riascoltare su RadioArticolo1 l’intervento del segretario generale: (https://www.radioarticolo1.it/audio/2019/02/20/39487/landini-unire-il-paese-mettendo-al-centro-il-lavoro-e-lo-stato-sociale) Pensioni e previdenza: parola d'ordine solidarietà e giustizia sociale. Inps più vicina alle persone combattendo il sistema degli appalti e l'evasione contribuiva

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