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Bonus mamma a straniere senza  "Carta"
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Bonus mamma a straniere senza "Carta"

Inca Cgil vince l'ennesimo ricorso in Trentino

Per l'ennesima volta è un Tribunale a stabilire che il premio alla nascita, introdotto nella legge di bilancio per il 2017, spetta anche alle straniere con un regolare permesso di soggiorno di breve durata. Limitare il riconoscimento del beneficio soltanto a chi è in possesso di un permesso per lungosoggiornanti (almeno 5 anni di residenza in Italia) equivale ad affermare una condotta discriminatoria da parte di Inps.  Lo ha stabilito il Tribunale di Rovereto con una sentenza del giudice Michele Cuccaro, che ha accolto il ricorso presentato dal Patronato Inca Cgil del Trentino in favore di due madri straniere, alle quali l'Istituto Previdenziale pubblico, nel 2017, aveva negato tale opportunità, basandosi su una interpretazione arbitraria, poiché neppure contemplata nella norma istitutiva. 

L'orientamento di Inps, peraltro, era già stato bocciato dalla Corte d'Appello di Milano nel maggio 2017 che, con una ordinanza, aveva imposto all'Istituto previdenziale di dare ampia pubblicità del verdetto rivedendo le procedure di accesso al diritto. Cosa che è effettivamente avvenuta. E' del 13 febbraio 2018, il messaggio dell'Inps con il quale si impegnava a riesaminare le domande scartate. Ciononostante, nel caso delle due madri residenti in Trentino non si è riusciti ad evitare il ricorso legale. “Siamo soddisfatti per la decisione del giudice – ammette il direttore dell'Inca Marco Colombo -. Ci siamo mossi a fianco di queste cittadine, sulla scia di quanto stava avvenendo a livello nazionale, perché riteniamo giusto che i diritti di tutte le persone siano rispettati ed è compito anche nostro, come Patronato, affiancare i cittadini per ottenere il riconoscimento di questi diritti. Attendiamo il pronunciamento del Tribunale per altri due ricorsi simili”.

Grazie a questa ennesima sentenza, le due donne potranno ottenere il pagamento del premio alla nascita. Il Giudice ha rigettato, invece, le ragioni dell'Inps regionale che, adducendo il mancato rispetto delle procedure amministrative, non aveva assegnato loro il beneficio.

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