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Poste italiane: accordo per 3mila assunzioni
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Poste italiane: accordo per 3mila assunzioni

Slc Cgil, una prima risposta a carenza di personale

È stato firmato ieri mattina un atteso accordo con Poste italiane che permetterà di stabilizzare a tempo indeterminato almeno 3 mila portalettere, oggi al lavoro in azienda con contratti a termine in tutt’Italia. In una seconda fase saranno previste altre 3 mila assunzioni soprattutto di personale commerciale (fino al raggiungimento di quota 6 mila complessivamente) nell’arco dei prossimi tre anni per posizioni specialistiche e previa selezione. 

Per Slc Cgil, una buona notizia: “Finalmente - commenta il sindacato di categoria - in Poste italiane si assume: si darà così una prima risposta alla cronica carenza di personale.  Si tratta di 3 mila assunzioni di portalettere con stabilizzazione degli attuali contratti a tempo determinato, prevedendo un percorso di trasformazione di part time in full time, poi di mobilità provinciale, regionale, nazionale e, infine, di copertura delle carenze che si evidenzieranno nel recapito”. Quello appena siglato è in effetti un accordo che punta alle “politiche attive del lavoro”, dando respiro alle istanze di chi, da mesi, lavora tra mille difficoltà, garantendo in ogni caso il servizio. 

Entrando nel merito dell’intesa, è previsto l’accesso a una graduatoria on-line con procedura informatizzata, con diritto di precedenza in ambito territoriale a chi abbia già lavorato. In linea prioritaria questi lavoratori rimarranno nello stesso territorio, a garanzia della propria residenza e conoscenza della zona. Le graduatorie verranno comunque redatte in ambito provinciale, regionale e nazionale a seconda della scelta che il lavoratore effettuerà liberamente. Si tratterà di graduatorie composte con il criterio dell’anzianità di servizio prestato come portalettere.  Un passaggio importante dell'accordo è quindi il consolidamento dei contratti a tempo determinato avviati a partire dal 1° gennaio 2014: tali lavoratori rientreranno in graduatorie ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato. Eventuali necessità di personale su base locale verranno risolte attraverso la mobilità nazionale (per il 50%) e i contratti parte time convertiti in full time. Ulteriore leva occupazionale sarà il ricorso alle assunzioni, dal mercato esterno, di giovani laureati destinati a mansioni commerciali con contratti di apprendistato professionalizzante.


"Sono stati fissati i criteri dell'applicazione dell'accordo sulle politiche attive firmato lo scorso febbraio e che prevede principalmente la trasformazione dei contratti a termine in tempo indeterminato, e dei contratti part time in full time, cui si aggiunge l'assunzione di 500 laureati su ruoli specialistici", commenta Nicola Di Ceglie, segretario nazionale Slc Cgil, che aggiunge: "Sono circa 6000 i lavoratori  interessati dall'accordo, che si svilupperà  nel triennio 2018/2020.". "Questo è un buon accordo che giunge dopo mesi di impegno soprattutto verso l'inclusione dei giovani lavoratori e che dà prospettive concrete a tante famiglie".


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