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Infortunio in Ilva: ennesimo morto a Taranto

Infortunio in Ilva: ennesimo morto a Taranto

Fiom, Fim e Uil, sciopero in tutti gli stabilimenti

“E' inaccettabile quanto sta accadendo. I lavoratori metalmeccanici continuano a morire tutti i giorni. Ancora una volta è un giovane lavoratore di un'impresa di appalto che perde la vita a causa delle scarse procedure di sicurezza”. E’ il commento di Francesca Re David, segretaria generale Fiom, all'incidente mortale sul lavoro accaduto oggi a Taranto, nel quale ha perso la vita Angelo Fuggiano, travolto da una fune durante attività di manutenzione nel reparto Ima. 
“L'Ilva – ha aggiunto la segretaria generale della Fiom - ha la responsabilità di garantire la sicurezza di tutti i lavoratori e soprattutto di quelli che operano nelle imprese di manutenzione e di appalto”. 

La risposta dei sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil, a questo ennesimo incidente mortale non poteva essere più unitaria. Le organizzazioni territoriali di Taranto, infatti, hanno già proclamato unitariamente lo sciopero immediato dei dipendenti diretti e dell'appalto dalle 11 di oggi 17 maggio fino a tutto il primo turno di domani. Mentre, in tutti gli stabilimenti del gruppo Ilva si stanno organizzando 8 ore di sciopero tra oggi e domani, a cui si aggiungono almeno 2 ore di sciopero in tutte le aziende dell’intero settore siderurgico. Fiom, Fim e Uilm  chiedono di promuovere l’istituzione di una raccolta fondi a favore delle vittime sul lavoro attraverso la donazione di un’ora di lavoro. Inoltre, i sindacati annunciano che nei prossimi giorni promuoveranno una iniziativa nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per il pieno coinvolgimento di tutti i lavoratori.

"Continua la lunga scia di incidenti e morti sui luoghi di lavoro - spiegano in una nota congiunta Fiom, Fim e Uilm nazionali -. Ancora una volta nello stabilimento di Ilva Taranto ed ancora una volta un lavoratore di una ditta di subappalto è rimasto vittima di un grave incidente: Angelo Fuggiano". "E’ chiaro  - precisano - che andranno accertate le responsabilità e le cause del tragico evento, ma questo non basta. Bisogna fermare questa sequenza di tragici eventi".

"Gli incidenti mortali sul lavoro sono ormai una “drammatica realtà” a cui bisogna dare una immediata soluzione, con particolare attenzione al sistema delle ditte di subappalto - si legge nella nota - . Rinnoviamo ancora una volta il nostro appello affinché tutti i soggetti interessati si adoperino per fermare questa strage continua individuando efficaci strumenti, mezzi ed iniziative per la risoluzione di questa emergenza". "Sulla 'sicurezza' nei luoghi di lavoro - concludono - occorre il massimo dell’impegno da parte delle aziende ma occorrono più controlli da parte degli enti interessati", mentre esprimono la vicinanza alla famiglia di Angelo.


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