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Camusso (Cgil): da Governo abbiamo subito ostracismo

Mario Draghi "dice che tocca ai governi agire per uscire dalla crisi? È vero, le scelte della Bce hanno evitato il peggio, ma è evidente che le politiche di austerità di questa Europa non ci porteranno fuori dalla crisi. E più si continua su questa strada sbagliata, più si rafforzano i nazionalismi e si indebolisce la speranza". Ad affermarlo è Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, intervistata da "La Stampa". E, tra il muro contro muro con il premier Renzi, Camusso aggiunge: "È indubbio che noi parti sociali abbiamo subìto un ostracismo pesante".

"A quanto pare negli ultimi tempi il presidente del Consiglio ha cambiato linea, e sembra aver riscoperto il principio europeo del dialogo sociale, finora evitato accuratamente. Ora si tratta di capire se le aperture di confronto che ci sono state produrranno dei risultati. Temiamo che la legge di bilancio sia ancora di taglio tradizionale, senza un necessario sostegno alla domanda". 

"Ora -aggiunge la leader della Cgil- vogliamo sperare che il piano "Casa Italia", inteso come prevenzione, messa in sicurezza e riqualificazione del paese, possa essere una interessante opportunità per rilanciare sviluppo e lavoro. Siamo pronti a discutere. Noi, a differenza di chi a Palazzo Chigi ha sempre avuto un atteggiamento ideologico, abbiamo una posizione laica". Sugli ammortizzatori sociali, Camusso evidenzia: "Su questo tema non siamo soddisfatti. Il governo sa, perché li ha significativamente ridotti, che non ci sono strumenti utili per gestire le crisi in corso. In passato ha raccontato che ci sarebbero stati ammortizzatori sociali universali, che invece non ci sono. Non va bene".

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