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8 marzo. Donne vittime di infortuni in itinere

8 marzo. Donne vittime di infortuni in itinere

Inail, nel 2016, + 1,4% i casi denunciati

Nella ricorrenza della giornata della donna, l’Inail diffonde i dati sugli infortuni e le malattie professionali che investono le donne. Secondo l’Istituto assicuratore, nel 2016, ci sono state 230.372 denunce nelle tre gestioni principali (agricoltura, industria e servizi, settore pubblico), in crescita dell'1,4% rispetto alle 227.175 del 2015. Sono in calo invece, anche se di poco, quelle relative ai casi mortali (da 115 a 106) e alle malattie professionali (da 16.801 a 16.634).

L'analisi sulle caratteristiche del fenomeno al femminile, condotta dall'Inail sui dati consolidati del 2016, rivela che gli infortuni denunciati dalle lavoratrici si concentrano per oltre la metà al Nord (60%), seguito dal Centro (21%) e dal Mezzogiorno (19%). Tendenza che viene confermata anche per i casi mortali con il 49% per il Nord, il 29% il Centro e al 22% per il Mezzogiorno.

L'incidenza degli infortuni delle lavoratrici è particolarmente elevata nel settore dei servizi domestici e familiari (colf e badanti), con l'89% sul totale delle denunce, seguito da sanità e assistenza sociale (78,7%). Con 32.956 casi, pari al 14,3% del totale delle denunce di infortunio femminili, la fascia tra i 50 e i 54 anni continua a essere la più colpita in termini assoluti.



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