rss

 

Malattia. Fasce orarie di reperibilità per assenze dal lavoro
/ Categorie: Home, IncaMondo

Malattia. Fasce orarie di reperibilità per assenze dal lavoro

Esonero dei dipendenti pubblici infortunati o tecnopatici

I dipendenti pubblici che si assentano dal lavoro per un infortunio o per una malattia professionale sono esonerati dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità perché i relativi accertamenti sono e restano di competenza dell’Inail. Lo ha chiarito l’Ufficio legislativo del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, con una nota del 20 febbraio scorso, rispondendo ad un quesito posto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (Fondazione IRCCS, Policlinico “San Matteo”), su indicazione dell’Inca e della Funzione Pubblica Cgil.

Il chiarimento si è reso necessario in quanto il decreto ministeriale n. 206/2018, abrogando le precedenti indicazioni del Dipartimento Funzione Pubblica, ha esplicitamente previsto i casi di esonero solo per patologie gravi, che richiedono terapie salvavita, per “causa di servizio” riconosciuta e per stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%, senza fare menzione ai casi di infortuni o di malattie professionali.

Una mancanza che ha comportato diverse interpretazioni da parte delle Pubbliche amministrazioni, alcune delle quali, per esempio le scuole, hanno ritenuto di dover applicare l’obbligo della reperibilità delle fasce orarie anche a quei dipendenti che si fossero assentati per infortunio o malattia professionale.   

La nota dell’ufficio legislativo ha definitivamente sciolto il nodo chiarendo e confermando che l’Inps (a cui è stata attribuita il compito esclusivo della gestione delle visite fiscali con l’istituzione del Polo Unico)  non ha competenza per procedere all’accertamento domiciliare in caso di infortunio o di malattia professionale  e pertanto le relative assenze dal lavoro da parte del dipendente per questi motivi non sono soggette alla valutazione medico legale dell’Inps, ma rientrano, senza alcun dubbio, tra le attribuzioni dell’Inail.

Secondo l’Inca, questo chiarimento fa ritenere che anche i dipendenti del settore privato non possono essere soggetti a controllo fiscale in caso di assenze riconducibili a infortuni e malattie private.      



Articolo Precedente Occupazione. Cgil, aumenta solo la precarietà
Articolo Successivo Embrago. Cgil, bene verbale Mise
Stampa

Nome:
Posta elettronica:
Oggetto:
Messaggio:
x