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A Castelfrigo inizia lo sciopero fame
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A Castelfrigo inizia lo sciopero fame

Cgil, a rischio 127 posti di lavoro

Sciopero della fame, a partire da questa sera, per il segretario generale della Flai Cgil di Modena, Marco Bottura, insieme a tre lavoratori di varie nazionalità delle cooperative in appalto della Castelfrigo, l'ivoriano Tano Yao, l'albanese Blliku Martin e il cinese Chen Haichao. E' quanto si legge in una nota dello stesso Bottura riguardo la vicenda dell'azienda del settore carni di Cstelunovo Rangone, nel Modenese e il licenziamento di 127 lavoratori delle cooperative Work Service e Ilia Da.

La protesta, arriva dopo due mesi di sciopero ad oltranza e di mobilitazione sindacale. Al fianco dei quattro manifestanti, viene spiegato, 'turneranno' i loro colleghi di lavoro in modo da mantenere un presidio permanente con la ‘Tenda Rossa’ della Flai/Cgil e due camper di supporto. "Attiviamo lo sciopero della fame non come forma di ricatto, ma come forma di protesta - scrive Bottura - per abbattere il muro d'indifferenza che esiste ancora sulla vertenza che vede espellere dal sito produttivo i soci lavoratori delle false cooperative appaltatrici Ilia D.A. e Work Service".

Per il sindacalista “Si tratta di una conseguenza estrema di una modalità di lotta non violenta che abbiamo deciso di utilizzare unendo tradizioni culturali diverse, dagli scioperi della fame nella storia politica albanese alle forme non violente legate alla cultura religiosa dei lavoratori africani”. “Siamo consapevoli che è una forma di lotta inusuale per la nostra organizzazione sindacale - aggiunge, ma abbiamo scelto di stare in mezzo ai lavoratori, anche nei momenti più drammatici".

A giudizio del sindacalista della Cgil, il modello organizzativo degli appalti nel settore delle carni, "sta portando il distretto verso una via bassa dello sviluppo che può mettere a rischio la sicurezza alimentare tramite fenomeni di contraffazione. Questo modello organizzativo - conclude - porterà a distruggere il settore. Fermiamoci!" 

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