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Terremoto: Cgil, irregolarità in cantieri Sae

Terremoto: Cgil, irregolarità in cantieri Sae

Fillea Macerata, gravissime condizioni di lavoro

La Fillea Cgil di Macerata denuncia gravissime irregolarità nelle condizioni di lavoro nei cantieri Sae. In una conferenza stampa, che si è svolta ieri, i segretari provinciali della Cgil Daniel Taddei e della Fillea di Macerata, Massimo De Luca, sottolineano che “non ci sono solo ritardi nell'esecuzione dei lavori, o errori di progettazione, come i boiler posizionati sui tetti in alta montagna, dove il gelo blocca le tubature e i terremotati restano senz'acqua, ma anche “manodopera straniera assunta senza il rispetto delle norme contrattuali in vigore in Italia, e perfino il rimpatrio di chi si infortuna, senza passare dall'ospedale”.  

Taddei e De Luca riferiscono di un fatto accaduto in uno dei cantieri del Consorzio Arcale, che si è aggiudicato l'appalto della Protezione civile nazionale per la posa delle casette (1.965 quelle richieste da 28 comuni delle Marche, 557 quelle consegnate finora) e che da settimane è anche nel mirino della Regione e dei Comuni per i ritardi con cui sta procedendo nei lavori.

Durante un sopralluogo in un cantiere di Ussita subappaltato da Arcale all'Europa srl, un'azienda del consorzio Gips, i sindacalisti hanno scoperto che quella stessa mattina un operaio romeno si era infortunato scivolando sul ghiaccio, ma invece di essere accompagnato al pronto soccorso era stato riportato al campo base di Pievetorina, da dove sarebbe stato rimpatriato in Romania.

Secondo la Cgil, nel Maceratese opererebbe una sorta di 'caporale' romeno, aiutato da moglie e figlia, che recluta gli operai direttamente in Romania con la promessa di una paga di 50 euro al giorno, che poi si riducono alla metà. “Se i lavoratori provano a protestare – riferiscono Taddei e De Luca -, vengono rispediti a casa”. Vittima di questi soprusi, c’è anche un italiano, che sarebbe stato allontanato da un cantiere di Ussita dopo essersi lamentato con il sindacato di aver ricevuto solo acconti sulla manodopera prestata per dieci ore al giorno: 700 euro ad agosto, 1.400 a settembre e 1.500 a ottobre, poi più nulla”.
 
Cgil e Fillea ricordano che in base all'Accordo quadro sottoscritto da Arcale con la Presidenza del Consiglio-Dipartimento di Protezione civile stabilisce (art.19, comma 12) l'esecuzione delle opere subappaltate non può formare oggetto di ulteriore appalto. La prescrizione verrebbe però aggirata stipulando contratti di subappalto anche con altri consorzi o reti di imprese. In questo contesto, affermano Taddei e De Luca “ricostruire cosa c'è dietro una rete di imprese è molto difficile”. 





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