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Pensioni: Cgil, confronto con Governo in salita
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Pensioni: Cgil, confronto con Governo in salita

Ghiselli, non c'è volontà di affrontare tutta 'fase 2'

“L'incontro, come temevamo, è partito in salita. Intanto abbiamo appurato che non c'è la volontà di discutere in questa sede dei temi della 'fase due' della previdenza. E abbiamo appurato che non esistono dati, ricerche, statistiche utili al ragionamento sull'aspettativa di vita in rapporto al lavoro svolto". Così il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, al termine dell'incontro tecnico con il Governo sulle pensioni e quota 67, che si è svolto oggi. L'esecutivo ha annunciato che domani presenterà la propria proposta sulla “platea dei lavori gravosi e sui requisiti" per poterli escludere dall'innalzamento dell'età pensionabile.

"Da quello che abbiamo capito temiamo che pensino alla platea dei gravosi già previsti nell'Ape social, con un ampliamento limitato", ha aggiunto il segretario confederale della Cgil: "Invece, secondo noi, questo problema è talmente importante che non si può pensare di ridurlo parlando di qualche situazione specifica. Ci vuole un intervento ampio, che coinvolga tantissimi lavoratori. Lavoriamo per costruire delle soluzioni, se ci sono le condizioni. Le valutazioni le faremo al termine di questi incontri". Inoltre, ha concluso Ghiselli, "non abbiamo approfondito il tema del meccanismo complessivo dell'adeguamento, ma l'impegno è di affrontarlo".

Alla richiesta di Cgil Cisl e Uil di allargare il tavolo ai temi relativi alle future pensioni dei giovani, alle disparità di genere e al rilancio della previdenza complementare, il governo ha risposto solo sull'automatismo che lega le aspettative di vita all'età pensionabile, rinviando a domani la presentazione di una proposta con cui identificare la platea e i requisiti di accesso ai lavori cosiddetti gravosi che dovrebbero essere esonerati dal meccanismo che nel 2019 porterà l'età pensionabile a 67 anni.

Un tema questo che sarà discusso anche nell'incontro di mercoledì. Per Domenico Proietti, segretario confederale Uil, l'esecutivo non vuole affrontare nell'insieme i temi previsti dalla fase due del confronto. Ci propone di soffermarci solo sull'esame delle aspettative di vita rispetto alle quali non hanno avanzato una proposta dettagliata. Si riservano di farla domani”.

Più possibilista si è mostrata la Cisl, per la quale “i due appuntamenti programmati per domani e dopo domani sono il segnale evidente che c'è una volontà di trovare una soluzione anche se la strada non è una autostrada, ma una strada delicata che richiede anche a noi di assumerci la nostra responsabilità e di fare discernimento", spiega uscendo da Palazzo Chigi Gigi Petteni, segretario confederale Cisl.

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