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Vertenza Almaviva
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Vertenza Almaviva

Il viceministro Bellanova annuncia incontro per il 12 ottobre

Si dovrebbe svolgere il 12 ottobre alle ore 15, presso il ministero dello Sviluppo economico, l'incontro, richiesto dai sindacati, sulla vertenza Almaviva di Palermo. Secondo quanto riportato dalle agenzie l'annuncio sarebbe stato dato dal viceministro del Mise, Teresa Bellanova, dopo la lettera-appello delle Rsu di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl inviata ieri al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Nella lettera, gli organismi di rappresentanza dei lavoratori, avevano espresso preoccupazioni circa il futuro della sede di Almaviva di Palermo, dopo la decisione dell'azienda di  trasferire 154 operatori su 398 del call center dal capoluogo siciliano a Rende, in Calabria, già a partire dal 24 ottobre, a causa della dismissione di una commessa Enel, che scade a dicembre. 

"A quattro mesi dalle trionfalistiche dichiarazioni di "salvataggio" dei lavoratori Almaviva - lamentano le Rsu - ci si ritrova come in un déjà vu a dover rivivere le ansie e le angosce di una prospettiva priva di futuro. Ancora una volta la nostra azienda minaccia di riaprire le procedure di licenziamento collettivo perché, a suo dire, non ci sono i presupposti di tenuta dell'accordo, sofferto e contestato, sottoscritto il 31 maggio scorso. Un accordo siglato nelle stanze del Governo, al Mise, e che, proprio per questo motivo, ha fatto pensare che le cose sarebbero andate diversamente. La decisione, presa nelle ultime ore, di deportare 154 lavoratori, per lo più in part-time, da Palermo a Rende (Cosenza-Calabria), costringendoli - prosegue la missiva - quasi certamente ad autolicenziarsi, non va esattamente in questa direzione".

Al premier, i sindacati chiedono l'applicazione dell'art.24 bis, lotta alle gare al massimo ribasso, creazione di un fondo di investimento per l'innovazione del settore, applicazione della clausola sociale per dare garanzia di continuità occupazionale e consolidamento dei diritti acquisiti, come previsto dall'accordo siglato al Mise.

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