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Amianto. Sindacati, bonificato solo il 20%

Amianto. Sindacati, bonificato solo il 20%

Cgil, Cisl e Uil chiedono rifinanziamento del piano nazionale

Cgil, Cisl e Uil chiedono il rifinanziamento del piano nazionale amianto. Lo scrivono in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini, Silvana Roseto. Nell’attuale testo del Disegno di Legge di Bilancio 2018-2020 manca qualsiasi riferimento al finanziamento degli interventi a favore del Piano Nazionale Amianto che, con la delibera della Conferenza Unificata Stato Regioni e Autonomie Locali del 5 maggio 2016, è stato assunto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comitato Interministeriale e Interistituzionale Sanità, Ambiente, Lavoro, Giustizia, Economia, Regioni ed ANCI. 

Pertanto, i sindacati chiedono con urgenza che si provveda ad individuare e a definire le risorse finanziarie che devono dare garanzia per la messa in opera degli interventi più urgenti che riguardano:

- l’incentivo più consistente per la bonifica dell’amianto degli immobili privati nelle località ad elevato rischio sismico e nei Comuni a più alta incidenza di mesotelioma;

- il finanziamento ai Comuni per gli interventi in danno per la bonifica degli immobili con presenza di amianto friabile pericoloso per la salute dei cittadini;

- il finanziamento alle Regioni per la costruzione delle discariche e delle strutture utili al conferimento dei Materiali Contenenti Amianto;

- il finanziamento dei Centri di Eccellenza per la cura dei tumori asbesto correlati;

- la copertura delle misure di accesso al pensionamento anticipato per gli esposti all’amianto;

- il finanziamento per il potenziamento dei COR (Centri Organizzativi Regionali) per un miglior contrasto ai tumori professionali;

- il finanziamento del Fondo Vittime dell’Amianto (FVA) per prestazioni più consistenti per far fronte alle necessità delle vittime (Professionali e ambientali);

- il finanziamento della  ricerca clinica, per trovare le terapie più efficaci per la cura dei mesotelioma e tecnologica, per trovare metodi alternativi al conferimento in discarica dei Materiali Contenenti Amianto (MCA). 

Le tre Confederazioni sottolineano come dopo 25 anni della legge 257/92  del bando all’amianto è stato bonificato meno del 20% dell’amianto presente in Italia, mentre i decessi ad esso correlati continuano ad essere di oltre 3.000 persone ogni anno.

Per questa ragione, Cgil, Cisl e Uil ritengono che la Legge di Bilancio 2018-2020 in continuità con gli interventi del 2014, dopo la bruciante delusione delle conclusioni del processo Eternit, debba significare un forte rilancio della lotta all’amianto e a favore della prevenzione e della cura delle vittime. 

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