rss

 

Lavoro. Fillea Cgil, infortuni in aumento
/ Categorie: Home, IncaMondo

Lavoro. Fillea Cgil, infortuni in aumento

Genovesi: crescita dovuta ad appalti al massimo ribasso

“Fino a quando nel settore dell'edilizia si praticherà il massimo ribasso, si cercherà di scavalcare la responsabilità in solido, non verranno rafforzate le sanzioni e investite risorse per potenziare il sistema dei controlli, continueranno ad essere all’ordine del giorno morti sul lavoro, lavoro nero e infortuni”. Lo ha dichiarato il segretario generale Fillea Cgil Alessandro Genovesi intervenuto alle tavole rotonde organizzate nei giorni scorsi dalla Fillea Cgil di Palermo sul tema “Palermo e il lavoro in sicurezza”, in occasione della festa del tesseramento della Fillea palermitana.

“Tutti debbono fare la propria parte, e dobbiamo farla anche con ciò che ci compete, cioè la contrattazione – ha aggiunto Genovesi -. Per questo non accettiamo più l’incoerenza della parte datoriale, che da una parte dichiara buone intenzioni e dall’altra è più di un anno che non fa un passo in avanti sul tavolo del negoziato per il rinnovo del ccnl dell’edilizia, opponendosi proprio a quei punti della nostra piattaforma che vanno nella direzione della qualità dell’impresa e del lavoro. E allora basta con questo letargo negoziale, per questo abbiamo detto con Filca e Feneal: o contratto subito o sarà mobilitazione”.

Per quanto riguarda pensioni e Ape social, sul tavolo del confronto con il governo, secondo il segretario nazionale della Fillea, pesa come un macigno “la totale rimozione della condizione di centinaia di migliaia di lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose, come quelle svolte dagli operai edili”. “Operai che continuano a morire sulle impalcature, vittime di lavoro nero, sfruttamento e di un ingiusto sistema previdenziale – ha aggiunto Genovesi - La stessa Ape Social con i suoi vincoli è stata un flop per i nostri settori: sono state meno di 600 - su 20 mila edili over 60 che ancora stanno sulle impalcature - le domande presentate all’Inps, per le difficoltà (superate solo a 48 dalla scadenza) di reperire la documentazione, ma soprattutto perché dopo anni di crisi praticamente nessun edile, come continuamente denunciato dalla Fillea Cgil, aveva e ha quei requisiti”.

Articolo Precedente Vertenza Ilva. Sindacati contro i 4mila esuberi
Articolo Successivo Crisi: FDV Cgil, in Italia Pil -7% rispetto al 2007
Stampa

Nome:
Posta elettronica:
Oggetto:
Messaggio:
x