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Lavoro: dopo il vertice alla Reggia di Venaria
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Lavoro: dopo il vertice alla Reggia di Venaria

Ryder(Ilo), bene nessun veto ai cambiamenti

Secondo il direttore generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, Guy Ryder, il risultato del G7 del Lavoro consiste anche nel fatto che "non ci sono resistenze, non c'è alcun rifiuto dell'innovazione, anche da parte di sindacati e associazioni datoriali". In particolare, già alla vigilia dell’appuntamento dei ministri del lavoro dei vari Stati, i sindacati hanno avanzato le loro richieste ponendo la necessità di rilanciare la contrattazione collettiva, gli aumenti salariali e le politiche di redistribuzione della ricchezza, puntando sul dialogo sociale e le relazioni industriali.

Alla reggia di Venaria, dove si discusso del futuro del Lavoro e dello scenario futuro, esaminando questo periodo di trasformazione che cambierà il mondo del lavoro sotto la spinta dell'innovazione tecnologica, di cambiamenti demografici, politiche messe in atto per contrastare i cambiamenti climatici, e gli effetti della globalizzazione", Ryder ha puntualizzato che è fondamentale "riuscire ad arrivare ad una comprensione profonda di questi processi di trasformazione e cercare di prevedere il futuro, le nuove sfide per tutti coloro che dovranno occuparsi di elaborare politiche per il lavoro".

Al G7 di Venaria, aggiunge, "è stato particolarmente positivo il fatto che a questo incontro siano stati presenti ed abbiano parlato in maniera molto chiara anche le parti sociali. Il messaggio che emerge è molto semplice: non è emerso da nessuna parte un rifiuto nei confronti dell'innovazione e dei cambiamenti. E' emersa piuttosto l'esigenza di riuscire a gestire in maniera adeguata questo cambiamento, di governare questo processo e perché ci sia un esito equo, giusto e inclusivo per tutti i lavoratori”. “Ci sono rischi di polarizzazione e diseguaglianza – ha continuato il direttore generale di Ilo -. Dobbiamo intervenire e evitare che ciò accada”. Riferendosi al dibattito che si è svolto alla Reggia Venaria ha commentato: “E' stato un dialogo molto ambizioso e positivo. Avendo messo in piedi, nell'ambito dell'Ilo, una Commissione che si occupa proprio di studiare il futuro del Lavoro, i risultati di questo vertice per noi saranno molto importanti nel prosieguo della nostra attività".

Nel mondo ci sono "3 miliardi di lavoratori”, ha ricordato Ryder, sottolineando le dinamiche demografiche che creano problemi diversi, e si bilanciano "con fattori di compensazione", tra i Paesi del G7 "dove il profilo è quello di una popolazione che invecchia" e "altrove dove c'è un profilo di giovani". E' da evidenziare, per l'Ilo, anche le dinamiche in Cina: "Questo è l'anno in cui per la prima volta, nel 2017, si registrerà una diminuzione della forza lavoro in Cina, nella Cina che è stata la locomotiva della crescita e ancora cresce ad un tasso del 7%".

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