rss

 

Pensioni. Confronto Governo-Sindacati
/ Categorie: Previdenza, Home, IncaMondo

Pensioni. Confronto Governo-Sindacati

Ghiselli, ieri primo incontro interlocutorio

“L’incontro è stato interlocutorio, ci auguriamo che il Governo scopra al più presto le carte sulla fase due e dia risposte concrete alle proposte che, anche oggi, il sindacato ha riformulato, in coerenza con il verbale sottoscritto tra le parti l’anno scorso”. Lo ha detto ieri il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine dell’incontro tecnico sulla previdenza al Ministero del Lavoro.

“Sono stati positivi invece – spiega Ghiselli – i chiarimenti su alcuni elementi critici relativi alle procedure sull’Ape sociale, in particolare per quanto riguarda i lavoratori edili e i contratti a termine. Auspichiamo che vengano tradotti in disposizioni concrete”. Per la Cgil, “L’attivo nazionale unitario del prossimo 13 luglio sarà l’occasione per rilanciare con forza le nostre richieste”. Il segretario Ghiselli ha voluto commentare anche l’intervento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che ieri ha presentato la relazione annuale dell’istituto di previdenza. “Il presidente dell'Inps descrive una situazione dell'Istituto che vede solo lui. È urgente una riforma della governance”, ha detto Ghiselli.

“Non stanno nella percezione di questa presidenza - sostiene Ghiselli - i notevoli problemi organizzativi, le gravi criticità nel rapporto con cittadini, patronati e Caf che determinano inefficienze e ritardi nelle prestazioni, e una situazione del personale a dir poco sofferente, per non parlare delle difficoltà legate alla gestione finanziaria e del patrimonio, che per la prima volta nella storia dell’Istituto hanno portato alla bocciatura del bilancio da parte del Civ”.
 
Questa sfasatura fra la realtà e la sua rappresentazione, prosegue il dirigente sindacale, "rende sempre più urgente una riforma della governance dell'Inps, necessaria per favorire una maggiore partecipazione e una più incisiva vigilanza sull'attività dell'Istituto”. Infine, il segretario confederale sottolinea che “le considerazioni sull'articolo 18, sulla contrattazione e sulla rappresentanza e quelle sugli esiti del Jobs Act, oltre ad essere formulate sulla manomissione strumentale di alcuni dati, non dovrebbero attenere al presidente dell'Inps nell'esercizio della sua funzione”.

Articolo Precedente Sanità pubblica di qualità e per tutti
Articolo Successivo Istat: Economia in affanno in Italia
Stampa

Nome:
Posta elettronica:
Oggetto:
Messaggio:
x