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News

  • Con il messaggio n. 386 del 29 gennaio, l’Inps ricorda che le domande per ottenere il riconoscimento di lavoro usurante per coloro che perfezionano i requisiti agevolati per la pensione di anzianità dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 devono esser presentate entro il primo marzo.
  • In Toscana nel 2015 sono state sottoposte a ispezione 1.533 aziende di cui l'88,71% sono risultate irregolari (+1,32% rispetto alla media nazionale). Gli accertamenti hanno consentito di regolarizzare 5.432 soggetti, di cui 1.023 totalmente in nero. In particolare, sul totale dei 5.432 lavoratori regolarizzati, 1.287 sono extracomunitari. E' quanto spiega l'Inail illustrando l'attività svolta l'anno scorso nel contrasto al fenomeno del lavoro sommerso.
  • "Non ci rassegniamo all'idea che un nuovo sviluppo passi per il continuo abbassamento dei diritti e delle condizioni di lavoro e non ci rassegniamo al mancato rinnovo dei contratti". Lo scrive Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, sull'Unità in edicola oggi.
  • Le buone pratiche che fanno grande il patronato della Cgil. Un lavoratore metalmeccanico dimessosi dall’azienda, convinto di poter andare in pensione a partire dal primo gennaio 2016, si vede respingere la domanda dall’Inps per un erroneo calcolo dei suoi contributi. Grazie alla caparbietà di Fausto Tucci, operatore Inca a Montesilvano, ottiene il ripristino del suo diritto.
  • Le lavoratrici della scuola che hanno maturato entro il 2015 i requisiti per esercitare l'opzione donna devono richiedere la pensione anticipata e presentare istanza di cessazione dal servizio al Ministero dell'Istruzione e Ricerca entro il 15 febbraio.
  • Secondo l’avvocato generale della Corte di giustizia europea, Maciej Szpunar, un cittadino di paesi terzi non può essere recluso in ragione del suo ingresso irregolare nel territorio di uno Stato membro se non è stato fermato nell’atto di superare irregolarmente una frontiera esterna dello spazio Schengen.
  • Il dipendente statale, a cui mancano tre anni al pensionamento, può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time. A stabilirlo è la conversione in legge del decreto milleproroghe con la quale è stata estesa questa opportunità, già prevista per i lavoratori subordinati  del settore privato.