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  • Ad agosto il tasso di disoccupazione si è attestato all'11,5% nell''area euro, stabile rispetto al mese precedente ma in calo rispetto al 12% dello stesso mese del 2013. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Eurostat. Nell'Unione europea a 28 il tasso era al 10,1%, in calo rispetto al mese precedente e al livello più basso da febbraio 2012.

  • Meno figli a causa della crisi. La difficile condizione economica che stiamo vivendo scoraggia soprattutto i giovani fino a 34 anni a decidere di avere un bambino. Nel 2013 in Italia si è registrata una riduzione delle nascite del 3,7% rispetto all'anno precedente, con un calo del tasso di natalità da 9 a 8,5 nati per mille abitanti.

  • E' quanto emerge da un nuovo rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), diffuso in occasione della Giornata mondiale delle persone anziane. "La conseguenza è che - si legge nel documento - la maggior parte delle donne e uomini in età avanzata non ha un reddito sicuro, né la possibilità di andare in pensione e continua a lavorare ad oltranza, spesso in condizioni di precarietà e con salari minimi".

  • Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati o disoccupati), è pari al 44,2%, in aumento di 1,0 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 3,6 punti nei dodici mesi.

  • Presentato oggi, al Cnel,  il Rapporto sul mercato del lavoro da cui emerge che ''L'economia italiana continua ad essere attraversata da una grave crisi, la più pesante dal dopoguerra sia per intensità che per durata. Iniziata nel 2007, la crisi si è protratta per sette anni, alternando fasi differenti, ma comunque mantenendo il prodotto lungo un percorso tendenzialmente cedente.

  • Un regime europeo comune di assicurazione contro la disoccupazione in Europa. Intervenendo a un simposio dell’Università di Vienna, il Commissario europeo per l'Occupazione, László Andor, rilancia la sua proposta già annunciata due anni fa. Il suo argomento principale è che l’Unione economica e monetaria (UEM) deve essere ulteriormente rafforzata con un meccanismo di trasferimenti fiscali automatici “anticiclici” tra gli Stati membri che utilizzano l'euro.

  • La Commissione europea ha chiesto al Belgio di accettare i documenti attestanti che i lavoratori migranti versano i loro contributi al sistema di previdenza sociale di un altro Stato membro. La legislazione belga attualmente consente alle autorità nazionali di non riconoscere tali documenti e di assoggettare unilateralmente tali lavoratori migranti alla legislazione belga in materia di previdenza sociale, in violazione del diritto dell'UE.