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  • Un'iniziativa organizzata dal Cepa del Veneto a testimonianza del ruolo prezioso che i patronati svolgono, non solo nel loro quotidiano lavoro per favorire un rapporto virtuoso tra cittadinanza e pubblica amministrazione, ma anche come osservatorio privilegiato sulle dinamiche previdenziali del nostro paese.

  • A ottobre il numero di disoccupati è stato pari a 3 milioni 410 mila, in aumento del 2,7% rispetto al mese precedente (+90 mila) e del 9,2% su base annua (+286 mila).  Sempre nello stesso mese  il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 43,3%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti nel confronto tendenziale.  I disoccupati in questa fascia di età sono 708 mila. 

  • La norma prevista nella legge di stabilità, in discussione al Senato,  se approvata comporterebbe un danno notevole all'attività dell'Inps, in quanto l'azione dell'Inps si incentra sulla telematizzazione delle pratiche per cui, senza il filtro dei patronati, si creerebbe un afflusso enorme degli utenti agli sportelli delle proprie sedi con conseguenze disastrose sull'organizzazione e sulla qualità del lavoro e sulla tempestività delle prestazioni ai cittadini...

  • Dopo le notizie diffuse in questi giorni da alcuni organi di stampa relative “alla scadenza del 30.11.2014 prevista per le dipendenti del settore privato di avvalersi della possibilità di esercitare l' opzione per il contributivo ai fini della presentazione delle domande di pensione di anzianità in regime sperimentale donne (legge 243/2004)”, vi precisiamo che non va presentata nessuna domanda preventiva di opzione.

  • ''La sentenza con la quale la Corte di giustizia europea sanziona l'Italia, dichiarando la normativa nazionale in violazione della Direttiva europea sul tempo determinato, è importantissima e obbliga il governo ad assumere iniziative coerenti e conseguenti non solo per quanto i precari della scuola ma anche per quelli della Pubblica amministrazione''.

  • " (...) la norma risulta viziata da pesanti limiti di costituzionalità e rischia di portare al licenziamento di un notevole numero di operatori di patronato oltre a precludere ai cittadini la possibilità di ottenere assistenza gratuita per far valere i propri diritti previdenziali e socio assistenziali (..)".

  • Il taglio al fondo dei patronati   avrà un forte impatto sui cittadini in termini di capacità di accesso alle prestazioni, nonché sull'Inps per la diminuita capacità di far fronte alle richieste dei cittadini che inevitabilmente si riverseranno sugli sportelli del medesimo, per l'incidenza sul futuro dei lavoratori, sull'organizzazione del lavoro, sulla qualità e sulla tempistica dei servizi e delle prestazioni agli utenti ....