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  • Da febbraio chi beneficia di un sostegno al reddito può fare attività di utilità sociale in progetti promossi da terzo settore e Comuni. L'assicurazione sarà pagata dallo Stato. Nei progetti potranno essere coinvolte circa 19 mila persone l’anno. Il progetto “Diamoci una mano” dà attuazione ad una misura sperimentale introdotta nel decreto legge 90/2014, che con la registrazione del relativo decreto ministeriale da parte della Corte dei Conti diventa ora operativa.
  • L’Inps, con la circolare n. 10 del 23.1.2015 ha illustrato le “semplificazioni” in materia di: accertamento sanitario di revisione; accertamento sanitario per i neo-maggiorenni già titolari di indennità di frequenza; attribuzione dei benefici economici ai neo-maggiorenni già titolari di indennità di accompagnamento.

  • Migliorare la collaborazione tra le istituzioni senegalesi e italiane, per favorire lo scambio delle informazioni utili a rendere più facile l'esercizio dei diritti di tutti i migranti verso e dall'Italia; accelerare il percorso per la sottoscrizione di una convenzione bilaterale tra Senegal e Italia. Sono questi gli argomenti affrontati nella giornata della tutela dei diritti dei migranti promossa dall'Inca che si è svolta a Dakar questa mattina.
  • Un decreto, quello relativo al contratto a tutele crescenti, ''sbagliato e inemendabile, non equilibrato e non corrispondente al mandato della delega'', che ha come solo effetto quello di ''liberalizzare i licenziamenti e rendere precario il contratto a tempo indeterminato''. L'altro, sul riordino della normativa degli ammortizzatori sociali, che ''non assolve alla funzione di rendere le misure veramente universali, così come da tempo pronunciato e sostenuto da parte del Governo''.

  • Resteranno bloccati per sei mesi i compensi per i Caf che collaboreranno con l'Inps nella raccolta e nella trasmissione delle dichiarazioni relative all'Isee, l'indicatore della situazione economica delle famiglie che serve a chiedere prestazioni sociali, scolastiche e sanitarie agevolate.

  • Sono 9 milioni e 410 mila le persone "in grave difficoltà per la mancanza di lavoro o per la precarietà di una posizione lavorativa non scelta ma subita".
    Sono questi i numeri del rapporto ''Gli effetti della crisi sul lavoro in Italia'' curato dall'associazione Bruno Trentin.

  • Come ogni anno, "la Cgil è impegnata a celebrare il ''Giorno della Memoria'', con numerose iniziative sui territori, per mantenere sempre vivi valori fondamentali per il sindacato, quali la dignità degli individui e la solidarietà tra uomini e donne di diversa provenienza culturale. Non solo, il ricordo di quel 27 gennaio, deve essere anche un momento per riflettere sul valore e la dignità del lavoro che è alla base della costruzione di un progetto di libertà personale, collettivo e sociale".